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5/10/2009 - 11:54
VESCOVI CIAD: SINODO DENUNCI "SACCHEGGIO SISTEMATICO MATERIE PRIME"
Un intervento della Chiesa sulla questione dello sfruttamento delle risorse naturali dell'Africa, i cui proventi vanno a governanti e multinazionali senza beneficio alcuno per lo sviluppo delle popolazioni, sarà chiesto dai vescovi del Ciad durante l'Assemblea sinodale sull'Africa. In un memorandum a firma di monsignor Michele Russo, vescovo di Doba, e di monsignor Edmond Djitangar, vescovo di Sarh, di cui la MISNA ha ricevuto copia, i presuli sottolineano "la situazione paradossale in cui le risorse sono immense e le condizioni di vita deplorevoli" comune a molti paesi del continente. "È tempo di pensare seriamente a un intervento della Chiesa cattolica a favore dell'Africa, che fatica a stare in piedi e ad avviare il suo sviluppo" scrivono i vescovi, denunciando "il saccheggio e il furto sistematico delle materie prime e delle immense ricchezze del sottosuolo, delle foreste, del bestiame e dell'agricoltura" in un continente conteso da America, Europa e Asia. Riferendosi al caso del Ciad e dei suoi giacimenti petroliferi, i vescovi deplorano come "gli interessi personali e politici hanno prevalso sul bene comune, facendo sprofondare il paese in un tunnel senza via di uscita". Da quando è cominciata l'estrazione di petrolio nel sud del Ciad nel 2003, scrivono i presuli, "nessuno, né governo centrale né amministrazione locale, sembra sapere quanti barili vengono estratti al giorno, né quanti pozzi siano stati forati (.) ma è evidente che ci troviamo di fronte a un'enorme quantità di ricchezza rubata". "Se prima la popolazione viveva nella povertà, oggi vive nella miseria" constatano i capi religiosi, aggiungendo che anziché contribuire alla lotta contro la povertà "i proventi del petrolio sono serviti ad acquistare armi, alimentando interminabili conflitti" mentre le aziende petrolifere "non rispettano i diritti dei residenti e falliscono nel distribuire compensazioni". Nonostante l'estrazione di un numero stimato di barili di greggio che oscilla tra 220.000 e 300.000 al giorno il Ciad è fra i dieci paesi più poveri del pianeta, con il 54% della popolazione al di sotto della soglia di povertà, l'1% con accesso all'elettricità e il 29% all'acqua potabile. (La versione integrale del Memorandum verrà pubblicata nelle prossime ore sulla nostra pagina francese)



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